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Nel corso del secondo quadrimestre dell'anno scolastico 2016/2017,

le classi quinte della scuola primaria di Paratico (BS) hanno partecipato

alle attività ludico-didattiche del laboratorio EMOlab.

Si tratta di un insieme di attività progettato e condotto dalla dott.ssa Giana,

dott.ssa Verzeletti e il dott. Martorano con i seguenti obiettivi:

- illustrare e far conoscere le emozioni;

- promuovere l'abilità di lettura degli stati mentali propri e altrui;

- insegnare a lavorare in gruppo collaborando in sinergia per la

creazione di un risultato comune;

- ritagliare per ogni studente un momento, per mettersi in gioco affrontando i propri limiti.

Gli incontri sono stati 6 per ogni classe, per un totale di 9 ore, oltre allo spettacolo finale che rappresentava la storia di Lia

Lia è un'aliena che deve scappare dal pianeta X-365 perchè è stato distrutto da una pioggia di asteroidi. Lia si ritrova ad emigrare sulla Terra e a frequentare una scuola in cui tutti provano disgusto per lei, perchè strana e con la pelle argento. 

Partecipare ad un'attività teatrale, oltre l'aspetto ludico, comporta infatti una dimensione pedagogica, poichè mette al centro lo studente, dotato di una sfera emotiva e di capacità creative, che nella scuola tradizionale trovano uno spazio limitato. Recitare aiuta a prendere coscienza del proprio mondo interiore e del rapporto con il proprio corpo, così come ad esercitare un controllo sulle proprie emozioni. 

Per l'anno scolastico 2017/2018 proponiamo un altro progetto dal titolo "ColorAmici".

Il lavoro con l’età evolutiva è caratterizzato da aspetti peculiari che rendono questa fascia d’età terreno particolarmente favorevole all’intervento tramite le lo strumento artistico. Da un lato il bambino presenta una particolare facilità di contatto con le fantasie più inconsce, che permette un’espressione diretta, assai meno censurata rispetto all’adulto, di fantasie, ansie, angosce, desideri. Tale contatto appare tanto maggiore quanto più il bambino è piccolo, ma questa condizione implica anche una difficoltà ad accedere a processi d’analisi e verbalizzazione, sia dal punto di vista espressivo. L’utilizzo delle arti propone situazioni in cui aspetti del mondo interno possono trovare espressione diretta ed emotivamente carica attraverso il movimento, la drammatizzazione, la produzione artistica ed in questo modo possono trovare un loro spazio ed un loro significato, essere condivise con altri bambini e con l’operatore, e, essendo tradotte in forma concreta, diventare manipolabili e quindi più facilmente affrontabili, controllabili ed elaborabili.

Lo strumento artistico dà la possibilità di creare qualcosa di nuovo e ciò fa attingere alla propria spontaneità, immaginazione, intuizione e pensiero laterale. La teoria del pensiero laterale è stata approfondita dal medico e psicologo E. De Bono negli anni ’60, secondo il quale cervello non è progettato per essere creativo, ma per produrre schemi utili alla vita quotidiana.

La creatività stimola l’uso del pensiero laterale e ciò consente la produzione di idee, la ricerca di soluzioni nuove e l’ampliamento dei punti di vista sui problemi. La creatività è mezzo e strumento di trasformazione.

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