• Sabrina Verzeletti

Babbo Natale e Santa Lucia: i giochi utili che stimolano le funzioni cognitive e aiutano l'appre


Stiamo entrando velocemente in uno dei periodi preferiti da tutti i bambini: il Natale!

Quest'anno, con mia gioia e sorpresa, diversi genitori che frequentano il Servizio Bergamasco di Neuropsicologia mi hanno chiesto se ci sono dei regali utili potrebbero fare ai loro figli.

Babbo Natale (e a Bergamo ancor di più Santa Lucia) rappresentano da sempre un momento in i cui piccoli (ma anche i grandi) vengono catapultati in un atmosfera magica, carica di aspettative, dolciumi e doni.

La wishlist dei regali è sempre ricca e ben curata: le idee non mancano!

Ho voluto però raccogliere in questo post alcune idee regalo simpatiche, divertenti, ma soprattutto utili, per arricchire ancora di più il Natale dei piccoli.

Tutti i giochi proposti sono adatti sia ai bambini con difficoltà scolastiche, in quanto in grado di stimolare le funzioni cognitive più implicate nell'apprendimento, ma sono perfetti per tutti perché fonte di grande divertimento e creatività.

Eccone alcuni:

Impossibile non iniziare la lista con le proposte Erickson, casa editrice che da qualche anno ha iniziato a promuovere giochi in scatola educativi con obiettivi ben specifici.

Bellissimi quelli della linea in collaborazione con il prof. Gianluca Daffi, grande esperto di disturbo da deficit di attenzione e iperattività, tutti dedicati al potenziamento dell'attenzione e delle funzioni esecutive.

Alcuni esempi:

ManoLesta è divertentissimo e molto apprezzato dai nostri ragazzi, è pensato per sviluppare l’attenzione, l’autocontrollo, l’abilità di calcolo, la velocità di reazione agli stimoli. Ecco il link per chi volesse acquistarlo.

Occhio ai vichinghi e C'era un Pirata sono entrambi ottime alternative per allenare la memoria di lavoro, l'attenzione e la pianificazione. Qui trovi il primo e qui il secondo.

Più adatto a chi vuole allenare la memoria c'è poi Ho una fame che! Lo trovi qui.

Dal genio dell'illustratrice Giulia Orecchia è nato invece Le mille e una storia che, più che un gioco, è una scatola che ha il potere di dar vita a interi universi, grazie ai materiali che stimolano la creatività e la fantasia. All'interno del gioco troverete infatti la tombola delle storie, le mappe di paesaggi fantastici e carte illustrate con significati misteriosi. Acquistalo qui.

Un altro materiale che io adopero tantissimo per la sua utilità, ma anche perché è apprezzatissimo dai miei ragazzi è il gioco di ricerca visiva rappresentato nei libri di Where's Wally (o Dov'è Wally). Come funziona? Si tratta di libri grafici realizzati dalla mano di Martin Hartford nel quale sono rappresentate le avventure del nostro amico Wally, simpatico omino con la maglia a righe rosse e bianche che ama nascondersi in mezzo a una frenetica folla. Il libro offre la possibilità ai bambini di allenare la capacità di ricerca visiva che, oltre a potenziare le capacità di attenzione e concentrazione, è un valido alleato della capacità di segregazione grafemica alla base della capacità di lettura.

Aldilà di noiose nozioni neuropsicologiche, credetemi: cercare Wally e i suoi amici è un'attività davvero divertente per tutta la famiglia e la cosa bella è che non ha limiti di età né in un senso né in un altro dunque si possono coinvolgere i bimbi più piccoli così come i nonni!

Esistono già molti libri di Wally, il primo volume è acquistabile qui.

Per allenare le competenze di produzione del testo scritto e orale, consiglio l'utilizzo dei bellissimi dadi per lo storytelling.

Si tratta di semplici dadi sulle cui facciate sono rappresentati diversi disegni; abbinando le varie immagini si può trarre ispirazione per la creazione di un racconto; ancor più difficile è farsi vincolare dalla sorte e inserire per forza tutti gli elementi che sono stati estratti.

Inventare storie, oltre a mettere in gioco la creatività, è un ottimo esercizio di pianificazione logica e linguistica, importante per tutti coloro che hanno qualche difficoltà nella competenza espressiva, nella produzione del testo scritto o nel racconto orale.

Una versione (più economica) dei dadi è presente da Tiger dove potete trovare due serie diverse (scatola bianca e scatola rossa).

Un'altra versione è quella degli Story Cubes di cui ormai esistono molte serie e altrettante espansioni che riguardano i temi più disparati (come quello dei viaggi nel tempo; questi ultimi sono acquistabili qui, mentre la prima serie la trovi qui.

Per restare in tema di fantasia e creatività, soprattutto per i più grandini, adoro questo libro, 642 idee per scrivere, che stimola nel vero senso della parola la produzione linguistica e l'abilità del racconto. Si tratta di un testo nel quale sono contenute ben 642 tracce da sviluppare, tutte curiose e divertenti. Esiste anche la versione per adulti! In entrambe, diverse tracce sono ottime anche per promuovere riflessione e conoscenza di sé in quanto invitano chi scrive a riflettere su situazioni personali e di vita quotidiana. Acquistabile qui.

Inoltre, per gli amanti della produzione grafica esiste anche la versione 642 idee da disegnare, la trovi qui.

Infine, ci sono una sfilza di giochi in scatola, alcuni storici e conosciutissimi più perché hanno animato i party di ognuno di noi almeno una volta nella vita che per la loro efficacia nell'allenare alcune importanti funzioni cognitive e linguistiche.

Infatti, trovare questi giochi nella lista di attività potrà stupirvi.

Tabù, famosissimo gioco a squadre, non richiede molte presentazioni: lo scopo è quello di far capire agli altri una parola senza utilizzare una lista di vocaboli che ovviamente la farebbero indovinare subito. E' in realtà un ottimo esercizio per aumentare la propria capacità espositiva, migliorare il vocabolario e controllo inibitorio delle parole tabù. Anche di questo esiste una versione junior, semplificata. La versione classica puoi acquistarla qui.

Cluedo è un altro famosissimo gioco da tavolo con un'ambientazione che riproduce l'atmosfera dei gialli. Adatto ai ragazzi più grandi e agli adulti, ha lo scopo di indovinare colpevole, arma e luogo di un delitto raccogliendo degli indizi durante il gioco (lo trovi qui). E' uno dei miei giochi da tavolo preferiti perché, oltre a richiedere un'altissima dose di concentrazione, chiama in campo funzioni esecutive quali la memoria di lavoro, il problem solving e la pianificazione strategica. Ho scoperto che anche di questo esiste la versione junior (acquistabile qui), molto più semplice, in cui al posto del delitto bisogna svelare chi ha mangiato l'ultima fetta di torta. Da provare!

Saltinmente è la versione in scatola del gioco carta e matita "Cose, nomi, città". Questo gioco mi riporta alla mente le numerose feste domestiche con la mia famiglia nel quale era spesso protagonista. Nella scatola sono presenti numerose schede in cui sono elencate categorie particolari; una volta scelta la lettera bisogna completare tutte le categorie con parole che hanno quell'iniziale (ad esempio: "Cose che puoi trovare in una cucina, con la M". Evocare parole appartenenti a una categoria semantica è tutt'altro che facile e attiva le funzioni esecutive prefrontali e la capacità di accesso al lessico. Acquistabile qui.

Cortex, un simpatico gioco di società che mette letteralmente alla prova il cervello con 8 sfide diverse che stimolano la memoria, i riflessi e la velocità come ad esempio le sfide tattili (indovinare un materiale) o i labirinti da risolvere. Di questo gioco esistono già diverse versioni, di cui una kids dedicata ai ragazzi. A questo link una delle versioni classiche; qui la versione kids.

Pictureka l'ho scoperto moltissimi anni fa quando ancora non sapevo che un giorno sarebbe finito nell'armadio del mio studio pronto a stimolare l'attenzione e la concentrazione dei miei ragazzi. Si tratta di un insieme di schede che messe l'una accanto all'altra vanno a formare un tabellone pieno zeppo di elementi, disegni, animali, personaggi, ecc. Lo scopo del gioco è quello di aguzzare la vista e sfidarsi a chi trova per primo il target. Super divertente! Lo trovi qui.

Sono sufficienti questi giochi/strumenti per allenare le funzioni cognitive?

Forse no, ma è di certo un buon punto di partenza. Utilizzarli liberamente in casa con mamma e papà è molto diverso dall'utilizzarli con il terapeuta (o con il tutor); queste figure specializzate infatti, possiedono le competenze per decifrare il tipo di errori commessi e le difficoltà dei ragazzi; inoltre, nel training cognitivo è importante impostare un metodo che sia definito fin dall'inizio e con obiettivi specifici; perciò giocare può non essere sufficiente. Perpetuare le attività di potenziamento anche a casa attraverso il gioco, può accelerare i risultati, stimolare i ragazzi a restare attivi e produrre un importante effetto aggregante, se il gioco coinvolge anche famiglia, parenti e amici.

Che dire dunque: buon divertimento!

dott.ssa Sabrina Verzeletti

psicologa

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