• Dott.ssa Giana Alessia

I DSA e lo studio: i consigli del tutor


Lo studio è un attività che vede impegnati tutti i ragazzi dalla terza elementare, fino all’Università e perchè no? Anche dopo. Non si finisce mai di imparare e di studiare!

I nostri utenti ci raccontano spesso che studiare è noioso, brutto e faticoso. Noi spesso sottolineiamo che studiare è complesso, ma non impossibile. Infatti con le giuste strategie è possibile rendere questa attività obbligatoria, leggermente più accettabile e meno dispendiosa in termini di energie.

Ovviamente non esiste una formula magica per questa attività, anche se spesso si cercano disperatamente delle ricette valide per tutti.

Normalmente, nel porsi di fronte al libro di testo, i ragazzi si pongono obiettivi diversi in base allo scopo dello studio: è diverso studiare per prepararsi a sostenere un’interrogazione orale, piuttosto che studiare per rispondere ad una verifica scritta con domande a scelta multipla. Nell’aiutare i ragazzi con DSA, non determiniamo una modalità uguale per tutti. Anzi! Cerchiamo di analizzare lo stile cognitivo del singolo, per proporre poi uno specifico percorso. I ragazzi con dislessia, sono tendenzialmente più lenti dei loro compagni normo-lettori, quindi in questo caso proporre la lettura e rilettura non è molto efficace. Al contrario, sarebbe più opportuno leggere una prima volta e soffermarsi già in questo momento sulle cose più importanti, sottolineandole con un colore diverso.

L'uso degli evidenziatori

Consigliamo di attrezzarsi di evidenziatori di tutti i colori (in commercio si trova anche il viola!) e di scegliere un colore specifico per ogni materia. Ad esempio il blu per la matematica, il verde per scienze, rosa per italiano, e così via. Non bisogna infatti sottovalutare il potere della memoria visiva!

Con la disgrafia e disortografia come si può fare? Potremmo essere portati a pensare che una disgrafia o una disortografia non inficino lo studio. In realtà i ragazzi con queste due diagnosi possono avere delle difficoltà, soprattutto quando le pagine da memorizzare sono molte e diviene necessario fare dei piccoli schemi o riassunti. In questo caso consigliamo sempre l’utilizzo di registratori vocali.

I ragazzi con disgrafia potranno avere difficoltà a delineare una mappa concettuale, mentre ragazzi con disortografia difficilmente faranno un riassunto scritto di quello che devono memorizzare.

Come fare? - Leggere una prima volta il brano da studiare; - In prima lettura sottolineare le parti più importanti; - Utilizzare un registratore vocale (meglio se del cellulare così da creare le cartelle delle varie materie) per “raccontare” la sintesi di ciò che è importante da memorizzare; - Realizzare una mappa con Power Point (o altri software) in cui inserire solo parole chiave e immagini; - Per studiare e ripassare, basterà riascoltare il vocale seguendo la mappa fatta al Pc.

E con la dilsessia?

La dislessia è il Disturbo Specifico dell’Apprendimento che incide maggiormente sulle abilità di studio nelle sue due componenti in modo diverso: lettura del brano e comprensione. Si crede che per aiutare i ragazzi con diagnosi di dislessia basti leggere per loro il testo da studiare. Questo è davvero abbastanza? Non sempre! Ci sono dislessici che leggono lentamente, ma comprendono tutto il contenuto e dislessici che leggono velocemente con molti errori, si concentrano sulla correttezza e sulla fluenza, ma tralasciano l’aspetto della comprensione. Alcuni ragazzi ci riferiscono che preferiscono leggere in autonomia e che la lettura della mamma li distrae.

Cerchiamo di sfatare alcuni miti: - Tutti i ragazzi dislessici hanno bisogno della sintesi vocale per poter studiare? FALSO

A volte viene preferita la modalità "lettura silenziosa", lenta, ma efficace.

- Chi non utilizza la sintesi vocale si sta semplicemente opponendo? FALSO

Può essere uno strumento che non sta simpatico a molti, per via della voce meccanica con poca intonazione.

- Tutti i ragazzi con dislessia capiscono meglio se il brano viene letto da qualcun’altro? FALSO

Potrebbero ad esempio distrarsi.

- I ragazzi dislessici devono leggere ad alta voce per capire? FALSO

Molti nostri ragazzi riescono a comprendere meglio il testo attraverso una lettura silenziosa. Infatti se il ragazzo legge ad alta voce, dovrà concentrarsi sull'intonazione e sulle pause, a discapito della comprensione.

- Chi ha difficoltà di lettura ha anche difficoltà di comprensione e viceversa? FALSO

Non tutti i ragazzi con dislessia fanno fatica a comprendere il contenuto del testo scritto. Potrebbe accadere che questi ragazzi, che non amano particolarmente leggere per via delle difficoltà, non si approccino di frequente ad un testo scritto e quindi non si allenano nemmeno nella sua comprensione.

Dott.ssa Alessia Giana

#Neuropsicologia #Tutoring #DSA

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